Cerfoglio

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Il cerfoglio è un’erba aromatica, che appartiene alla famiglia delle Umbrellifere, ed è molto simile al prezzemolo per aspetto e aroma, con in più una leggera nota di anice. Il suo nome botanico è Anthriscus cerefolium, il cui significato originario si perde nella storia. “Anthriscus” deriva infatti dalla parola greca “anthriskos”, mentre “cerefolium” deriva dal latino e non è chiaro se il significato di questo nome sia “fiore di siepe” oppure “rallegro per l’odore”. Quello che sicuramente è certo è che il cerfoglio è una pianta originaria della Russia già apprezzata ai tempi degli antichi Romani, ma il suo utilizzo si diffuse principalmente nel Medioevo, epoca in cui veniva coltivato negli orti dei conventi e molto stimato in relazioni al suo uso in medicina tradizionale. Negli antichi testi medici si parla per esempio di un rimedio per il singhiozzo in cui venivano mescolate foglie di cerfoglio e aceto. Una curiosità interessante è poi che questa pianta veniva anche chiamata “myrris”: dalle sue foglie infatti si estrae un olio essenziale che ha un profumo che ricorda la mirra, portata in dono a Gesù dai Re Magi. E’ a questo che si lega la tradizione ancora viva in alcuni paesi europei di consumare zuppa di cerfoglio durante le celebrazioni della Pasqua, in particolare il giovedì santo, per celebrare la vita nuova.

La pianta del cerfoglio è annuale, e può crescere fino a raggiungere un’altezza che va dai 40 ai 70 cm. Ha foglie a lamina suddivisa che possono ricordare quelle del quadrifoglio, che possono arricciarsi, sono verdi ma in autunno assumono una tonalità rossiccia. Verso la fine dell’estate la pianta produce piccoli fiorellini bianchi riuniti in una infiorescenza ad ombrella di circa 2,5 cm di diametro.

Il cerfoglio è perfetto sulle verdure crude, nelle insalate, nelle salse, sulla carne e sul pesce. Il suo aroma è molto simile a quello del prezzemolo, ma più delicato. Il suo uso è particolarmente diffuso nella cucina dell’Europa continentale: viene aggiunto a minestre e zuppe e alle omelette o ad altre preparazioni con le uova. Cannamela seleziona soltanto foglie di cerfoglio di elevata qualità, selezionate e sottoposte a processi di essiccazione che ne mantengono inalterato il caratteristico sapore. Se ne consiglia la conservazione in contenitori ben chiusi, mantenuti lontano dalla luce e da fonti di calore, in modo da gustare a pieno il loro aroma quando si decide di utilizzarle nella preparazione di pietanze.

Come detto, il cerfoglio è stato apprezzato nell’antichità non solo in cucina, ma anche perché gli venivano attribuite proprietà medicamentose, in particolare digestive, depurative e diuretiche. Ne venivano utilizzate tutte le parti della pianta, in particolare le foglie e le radici. Veniva anche usato come anti-infiammatorio e decongestionante in caso di lesioni e infiammazioni di cute e occhi. Una preparazione tipica è l’infuso di cerfoglio utilizzato in caso di rossore agli occhi, applicato con impacchi sul viso con delle bende per lenire il fastidio e l’arrossamento. Lo stesso infuso veniva anche consigliato per depurare il fegato e favorire la digestione. Le foglie fresche di cerfoglio contengono diversi micro-nutrienti fonte di sali minerali, quali il ferro e il calcio e di vitamine, in particolare la A e la C. Se volete allontanare i parassiti come formiche e zanzare, provate a vaporizzare l’infuso di cerfoglio nella vostra stanza!