Papavero

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Originario di un’area che va dal Mediterraneo orientale all’Asia Centrale, il papavero è oggi coltivato in tutti i paesi dal clima temperato: tra i maggiori produttori spiccano Canada, Olanda, Francia e India. Si tratta di una pianta di uso molto antico: reperti archeologici ne testimoniano la coltivazione nei pressi di alcuni villaggi dell’età neolitica, mentre egiziani e persiani estraevano l’olio a scopi medicinali. L’olio era usato anche come un ottimo condimento per insalate; da una seconda spremitura si ricavano invece materie prime per saponi, unguenti e coloranti. Sono però i semi, croccanti e gustosi, a essere utilizzati in cucina.

Il papavero, pianta erbacea di notevole altezza, è annuale e ha una vita di circa quattro mesi: i fiori, a seconda della specie, possono essere gialli, rosa o bianchi. Quanto alle capsule seminifere, sono di colore verde-marrone e vengono raccolte quando iniziano a ingiallire. La dimensione dipende dalla varietà, ma la struttura è fissa: un involucro esterno contiene centinaia di piccoli semi. In India sono più diffusi quelli giallo chiaro, della lunghezza di circa un millimetro; in Europa trovano maggiore impiego i grigio-azzurri, lucidi e duri.

I petali del papavero sono particolarmente impalpabili e fragili: nel linguaggio dei fiori significa tradimento e incostanza, meglio non regalarlo alla propria amata! Il nome scientifico, Papaverum somniferum, ne rammenta le sue proprietà: dalle capsule acerbe viene infatti estratto da tempo immemorabile l’oppio. I semi sono al contrario completamente privi di tali proprietà.

I semi di papavero sono croccanti e hanno un sapore che ricorda quello della nocciola, ma più intenso e dolce. Nelle cucine dell’Europa centrale e orientale, come anche in Medio Oriente, i semi decorano e aromatizzano pani speziati, torte e biscotti, oppure, una volta pestati, costituiscono golosi ripieni insieme a miele o zucchero. Sminuzzati e lavorati in pasta diventano un ingrediente importante in molte specialità turche. In India si utilizzano, tritati con altre spezie, per insaporire salse che accompagnano carne o pesce. I semi di papavero acquistano gusto e tono se tostati, da provare con verdure, riso o spaghetti!