Semi di Chia

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La chia (Salvia hispanica L.) è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae caratterizzata da piccoli semini di colore scuro ricchissimi di proprietà nutrizionali. La Salvia hispanica è una pianta originaria del Sud America: le sue origini si individuano in particolar modo in Messico e in Guatemala, dove sono stati ritrovati manoscritti che documentano la sua coltivazione fin dai tempi degli Atzechi. In queste antiche popolazioni la pianta di chia assumeva un’importanza tale da utilizzare i suoi semi anche nelle cerimonie religiose come offerta propiziatoria agli dei.

Al nome botanico “Salvia” corrispondono molti tipi di varietà vegetali e questo, negli anni, ha generato una notevole confusione intorno alla pianta della chia. Fu il botanico Carolus Linneus, nella seconda metà del ‘700, a definire la chia con il nome scientifico Salvia hispanica poiché, pur essendo questa pianta originaria del Sud America, nel 1521 fu introdotta in Spagna dai conquistadores e si sviluppò così velocemente da essere considerata una specie originaria di quel luogo. La Salvia hispanica è una pianta che cresce su terreni esposti al sole, argillosi e alcalini. Può raggiungere un’altezza di circa 1 metro, fiorisce a luglio e ad agosto e produce fiori viola o bianchi che si raggruppano in grappoli posti al vertice dello stelo. I semi sono molto piccoli, chiazzati di scuro e la loro colorazione è prevalentemente delle varie tonalità del grigio.

Nelle popolazioni antiche i semi di chia avevano connotati magici e la mitologia narra che gli Aztechi traessero da essi la forza per affrontare e vincere le loro battaglie: in lingua maya “chia” significa “forza”. L’importanza di questa pianta si fonda sul suo ruolo economico all’interno di civiltà il cui sostentamento era principalmente l’agricoltura. Per gli Aztechi i semi di Chia erano così importanti che le nazioni da loro conquistate avevano l’obbligo di pagare un tributo annuo di 4.000 tonnellate di semi di Chia all’Impero Azteco. La coltivazione di questa pianta è sempre rimasta molto praticata nel Sud America tanto che l'attuale stato Messicano del Chiapas ha ricevuto questo nome proprio dalla dicitura Nahuatl "acqua di chia" o "fiume di chia".

I semi di chia possono costituire un ingrediente alternativo nella preparazione di varie ricette, sia dolci che salate, grazie al loro sapore neutro che non copre quello degli altri ingredienti. La farina ottenuta dalla macinazione della porzione secca può essere utilizzata nella formulazione di prodotti da forno, contribuendo ad aumentare la quantità di fibra solubile e diminuendo l'apporto energetico per un migliore controllo dell'indice glicemico. Grazie alla loro proprietà di assorbire acqua formando un gel, i semi di chia si prestano a sostituire le uova nelle ricette vegane. Da soli o in associazione con altri semi sono poi ideali per condire ogni tipo di insalata, anche le insalate di pasta fredda, e possono essere aggiunti a macedonie, muesli, frullati, zuppe e vellutate. Se amate il finger food provate ad usarli su crostini salati di ogni genere: i vostri ospiti ne rimarranno sorpresi! 


I semi di chia racchiudono nelle loro piccole dimensioni eccellenti principi nutrizionali. Essi contengono infatti buone quantità di tutti i macronutrienti: carboidrati, proteine, lipidi, oltre che fibre solubili e insolubili. In particolare, l’elevato contenuto di fibra permette ai semi di chia di assorbire una quantità di acqua 9 volte superiore al loro peso: questa caratteristica favorisce il benessere intestinale sotto molteplici aspetti. Nell’intestino i semi creano un gel che permette di eliminare scorie e tossine e contemporaneamente produce un effetto positivo sulla motilità intestinale. Inoltre, l’aumento di volume di questi semi, una volta mangiati, conferisce un lungo senso di sazietà che può aiutare nelle diete dimagranti. La composizione proteica dei semi di chia evidenzia la presenza di tutti gli amminoacidi, compresi quelli essenziali che non sono sintetizzati dall’organismo e devono essere introdotti necessariamente tramite la dieta: per questo la chia è un ottimo ingrediente da inserire nell’alimentazione degli sportivi, in quanto aiuta ad incrementare la massa magra e a migliorare le performance. L’effetto positivo sulla funzione muscolare è potenziata anche dall’elevato contenuto di minerali in particolar modo manganese, fosforo e calcio. I semi di chia selezionati da Cannamela si distinguono per l’elevato contenuto di calcio, che su 100 g raggiunge il 62% della dose giornaliera raccomandata. Questo minerale nell’organismo svolge principalmente una funzione strutturale a livello dell’apparato muscolo-scheletrico, costituendo il principale componente delle ossa; inoltre regola la contrazione muscolare permettendo una giusta interazione tra l’actina e la miosina, le due principali proteine che formano la struttura delle fibre muscolari. Un buon apporto di calcio può prevenire anche la comparsa di crampi muscolari durante l’attività fisica. I semi di chia contengono una buona quantità di acidi grassi omega-3 ed è dimostrato che una dieta equilibrata e ricca di questi acidi grassi, associata ad uno stile di vita sano, ha un effetto positivo sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il loro effetto benefico si esplica anche nella riduzione dei livelli di trigliceridi e di colesterolo nel sangue e nell’aumento invece del colesterolo definito “buono”. Si raccomanda comunque di non eccedere nel consumo di semi di chia, la dose giornaliera raccomandata è di 15 g.