Semi di Lino

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Coltivato per ricavarne tessuti prima dai popoli mesopotamici in Etiopia e poi dagli Egizi, il lino (Linum usitatissimum L.) era noto già ad Ippocrate, il padre fondatore della medicina, anche per le virtù curative dei suoi semi, che utilizzava in caso di tosse e disturbi intestinali. Sembra addirittura che nell’VIII secolo l’imperatore Carlo Magno, avendo tratto forti benefici dal loro uso, promulgò una legge che obbligava i suoi sudditi a farne regolare consumo alimentare.

Il lino è una pianta erbacea annuale con fusto eretto, la cui altezza varia al variare della specie: le piante più alte, che possono raggiungere il metro, appartengono alla specie coltivata per ricavarne le fibre, mentre le specie più basse sono destinate alla raccolta dei semi. Il fusto è in entrambi i casi molto fragile, ramificato nella parte finale, con foglie tenere e lanceolate. Il lino fiorisce tra Aprile e Settembre, con fiori grandi a cinque petali, di colore tipicamente azzurro cielo. I semi sono contenuti nelle capsule dei frutti e sono di piccole dimensioni, di forma ovoidale allungata e di colore dal bruno al giallo paglierino, secondo la varietà della pianta. Si raccolgono tramite trebbiatura, allo stesso modo del frumento.

Già seimila anni fa gli Egizi coltivavano il lino soprattutto per la fabbricazione delle bende con cui si coprivano i corpi da mummificare e per tessere preziosi abiti destinati ai faraoni. Dal lino, grazie alle sue proprietà emollienti, deriva la parola “linimento”, inteso come preparazione farmaceutica destinata all’applicazione sulla pelle. Il lino viene anche utilizzato per fabbricare carta pregiata di lunga durata e le sue fibre sono presenti anche nella carta che avvolge le sigarette.

I semi di lino hanno un sapore tendenzialmente neutro con un lieve aroma simile alla nocciola, soprattutto quando sono cotti. Possono essere utilizzati interi o macinati: l’unica accortezza è consumarli velocemente una volta macinati, in modo che mantengano inalterate le loro proprietà nutrizionali. I semi di lino sono perfetti per arricchire insalate e verdure, da soli o in associazione con altri semi come girasole e zucca. Si può anche realizzare un delizioso condimento aggiungendoli ad olio extravergine di oliva insieme a sale, aceto di mele e semi di papavero. Si prestano inoltre ad essere consumati a colazione, insieme ai cereali, nello yogurt, per citare solo alcuni esempi, oppure una volta tostati nelle zuppe e nelle vellutate. Da macinati possono essere inseriti nell’impasto di pane, muffins, pancakes come sostituti di una parte della farina presente, specialmente se c’è la necessità di addensare e legare gli impasti per assenza di glutine o uova; ma si possono anche impiegare interi per insaporire prodotti da forno, biscotti e stuzzichini salati. Provate anche ad aggiungerne un po’ alle vostre panature per renderle sfiziose e croccanti, il risultato sarà sorprendente!

L’alto contenuto di minerali, specialmente di magnesio, di proteine e acidi grassi essenziali (omega-3 e omega-6) rende i semi di lino dei veri e propri alleati del nostro benessere, se associati a una dieta varia ed equilibrata e all’attività fisica. I semi di lino Cannamela, in particolare, sono selezionati per il loro contenuto di magnesio: contengono in 100 g l’80% dell’apporto giornaliero raccomandato per questo minerale, che contribuisce al normale metabolismo dei lipidi, delle proteine e dei glucidi, essenziale per fornire energia a tutto l’organismo.  I semi di lino sono inoltre una delle fonti più ricche di omega-3 presenti in natura: diversi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di questi acidi grassi di origine vegetale aiuta a prevenire l’indurimento delle arterie e il deposito della placca nelle stesse, favorendo il buon funzionamento del sistema cardiovascolare. Nella cuticola esterna sono poi concentrate elevate quantità di mucillagini, grazie alle quali i semi di lino erano conosciuti sin da tempi molto antichi: nella medicina popolare erano infatti utilizzati in preparazioni lassative. Ora sappiamo che l’effetto svolto a livello della mucosa intestinale non è di tipo lassativo, ma emolliente, e questo aiuta a regolare la motilità a livello di questo apparato. Le proprietà emollienti dei semi di lino ne fanno anche un ottimo ingrediente in campo cosmetico, dove vengono soprattutto impiegati per la preparazione di prodotti per la cura della pelle e dei capelli, ai quali donano lucentezza e morbidezza. Vi proponiamo una ricetta di cosmesi naturale fai da te: lasciate per una notte i semi di lino in ammollo, cuoceteli poi per mezz'ora nella stessa acqua a fuoco medio, aggiungete qualche goccia di olio d'oliva che renderà il vostro impacco per i capelli ancora più nutriente. La miscela ottenuta deve essere filtrata per eliminare i semi, applicata sui capelli asciutti e lasciata riposare qualche minuto in modo che possa agire. Otterrete capelli splendenti e setosi!!